Cupping
Il Cupping, è una tecnica antichissima, si basa sul principio della “suzione” cioè si crea un sottovuoto all’interno dello strumento usato: canne di bambù, coppe in ceramica, coppe di vetro , coppe in silicone e con valvola.La tecnica della coppettazione ha come fondamento la creazione del vuoto (VACUUM) all’interno di un piccolo recipiente , una coppetta appunto, che viene fatta aderire sul corpo del ricevente.
L’effetto vacuum genera un sollievo a volte immediato, migliorando l’apporto di ossigeno nella zona si crea un effetto antalgico,favorendo quindi un recupero più rapido.
La finalità di questa pratica è anche quella di stimolare i flussi energetici (QI) del corpo e di ristabilire l’equilibrio fisico.
grazie alla sua azione molti comuni disturbi, come dolori cronici articolari e muscolari, possono trovare sollievo. Anche nell’attività sportiva questa tecnica porta ad un effetto performante come dimostrato da molti campioni a livello mondiale.
Il trattamento si dice che “lascia il segno”,ma attenzione! I segni non sono lividi, sono invece il risultato fisico di agenti patogeni , tossine, blocchi e impurità (prodotti di scarto) che costituiscono una presenza indesiderata nel corpo.
Inoltre quando abbiamo un livido, l’esperienza ci insegna, che è dolente, dopo la coppettazione invece non c’è tanta dolenzia di accompagnamento.
In ultimo, in base al colore del segno si può capire se la lesione traumatica è recente o meno, se il ristagno è moderato o severo, se c’è mancanza di energia, se si tratta di calore tossico o freddo perverso.
